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giovedì 25 luglio 2013

Il Royal Baby Dei Nuggets: NATE ROBINSON

Il 22 luglio sarà una data che nella storia del mondo verrà ricordata per sempre: in un ospedale di Londra nasce il figlio di William e Kate, colui che sarà l'erede al trono Britannico dopo la morte del padre e che già quando ancora era accasato dentro la pancia della duchessa, aveva già il titolo di Duca di Cambridge; tuttavia quel giorno si è parlato di un altro royal baby (solo per l'altezza), e se per quello britannico abbiamo dovuto aspettare tre giorni per tutti i suoi nomi (George Alexander Luois), per il nostro abbiamo aspettato solo l'ufficialità via internet: stiamo ovviamente parlando di Nate "Kriptonate" Robinson.

Finalmente è arrivato il colpo che tutti i tifosi Nuggets, e non solo, stavano aspettando; quel colpo che ti fa dire: "Bene nonostante la partenza di Iggy, adesso qualche chance di arrivare in fondo ce l'abbiamo ancora". Certo ovviamente non stiamo parlando dei colpi alla LeBron o alla Howard, ma stiamo comunque di un giocatore che da solo ti può cambiare da solo, nel bene o nel male, il destino di una franchigia.

Ovviamente Nate come tutte le persone che giocano nella Lega dei superatleti (si anche LeBron), ha dei difetti e non sono per niente pochi; però io ho ancora davanti ai miei occhi quella straordinaria prestazione di Gara 4 tra Bulls e Nets nei Playoff di quest'anno (chiusa con 34 punti, di cui 23 tra quarto quarto e overtime ad un solo punto dal record di sua maestà Michael Jordan), aveva letteralmente ai suoi piedi tutto lo United Center e tutta la città di Chicago e davvero da solo ha condotto i Bulls nel quarto quarto fino al terzo OT dove è uscito per falli, ogni pallone, ogni azione passava per le sue mani e qualsiasi tipo di tiro per impossibile che fosse entrava.....insomma era per davvero "IN THE ZONE".

Ma Nate ci ha abituato a questo e a molto altro, per esempio come posso una persona di uno e 75 (ed è già tanto) a vincere 3 Slam Dunk Contest, ma questo non è niente per il nostro Royal Baby.

Adesso quello che i tifosi Nuggets si stanno chiedendo è come Nate si ambienterà in Colorado, perchè nonostante il titolare è Lawson molto del destino di Denver passerà dalle mani di Robinson, starà a Shaw e al suo staff decidere quanto di questo destino affidare al piccolo Nate. Altra decisione da prendere per lo staff dei Nuggets, sarà quanti minuti affidare anche all'altro nuovo arrivo con stesso ruolo di Nate, Randy Foye: soprattutto adesso che anche Corey Brewer ha la sciato le montagne del Colorado.


Concludendo vorrei invitare tutti coloro che hanno letto questo pezzo a ringraziare gli dei del basket o chiunque abbia combinato questo trasferimento.....vi starete chiedendo per quale motivo??? Ve lo dico subito....c'è vedremo giocare insieme sullo stesso parquet, nella stessa squadra e nello stesso spogliatoio Nate Robinson e Javale McGee.


GRAZIE DAVVERO DI CUORE A QUALSIASI PERSONA ABBIA AIUTATO IL PASSAGGIO DEL ROYAL BABY NEL COLORADO. 

sabato 6 luglio 2013

Andre Igoudala ai Warriors e Millsap ad Atlanta


Due squadre lontane, ma con gli stessi obiettivi, Utah e Denver stanno continuando a mandare via giocatori importanti. Dopo Al Jefferson ai Bobcats, a Utah, è il turno di Millsap che va agli Atlanta Hawks che sostituiscono al meglio il partente Josh Smith. Andre Igoudala, saluta tutti a Denver, andando ai Golden State Warriors, trattiva che ha reso molto felice Steph Curry. Qui c'è da porgersi una domanda, ma quali sono gli obiettivi per la prossima stagione per Denver e Utah?

venerdì 5 luglio 2013

IL PRESENTE E IL FUTURO DEI NUGGETS

Sicuramente la miglior stagione dal dopo-Melo, quella appena terminatosi in Colorado per i Nuggets; e sarebbe stata anche la migliore persino di quelle con Anthony, se non fosse stato per problemi d’infortuni e quella brutta abitudine di uscire sempre al primo turno dei Playoffs.
Ma torniamo ad inizio stagione, Denver nella persona di Masai Ujiri, firmano Andre Iguodala, tra l’altro argomento di grande attualità, e molti, vista la ricchezza di talento presente in questa squadra, subito misero i Nuggets tra una delle contendenti per la Western Conference. Infatti, il primo periodo di stagione, e in generale tutta la Regular Season, hanno dimostrato tutto questo proiettando Denver al terzo posto finale, con la possibilità di un buon accoppiamento in chiave Playoffs.
Poi, a cominciare dall’infortunio del nostro Danilo, per i Nuggets solo brutte notizie e delusioni.
Si comincia con il primo turno di Playoff Denver vs. Golden State. La chiave di tutto è Gara uno; Faried per la prima non c’è causa infortunio che lo limiterà per tutta la serie, Fournier titolare....il finale al cardiopalma col canestro di Miller; tutto normale direte voi, cose che possono succedere per una squadra NBA, certo però una squadra con della buona esperienza di Playoff (Nuggets) non può finire così una Gara 1 del primo turno contro una squadra che in sostanza i Playoff fino a qual momento li aveva solo sognati e visti in TV. Ovviamente, come tutti sapete, la serie si è conclusa, meritatamente per Curry e compagni che al secondo turno si sono trovati davanti i futuri finalisti di San Antonio.....ma questa è un’altra storia....
Fosse solo per la sconfitta al primo turno, sarebbe solo un’altra grande deludente uscita nelle gare di apertura della post-season...ma purtroppo per Denver e tutti i suoi tifosi la sconfitta 4-2 contro i Warriors è solo la prima delle brutte notizie; infatti da lì a pochi giorni sarebbe arrivata la notizia che l’uomo che ha costruito questa grande squadra e ritenuto da molti uno dei migliori GM NBA, lascia il Colorado per trasferirsi in Canada, più precisamente a Toronto.
In poco tempo sarebbe anche arrivato un meritatissimo premio di “Coach of the Year” per George Karl, purtroppo per lui accompagnato però anche dall’esonero.....sinistra tendenza che hanno molte squadre NBA.
Sfortunatamente le brutte notizie non sono ancora finite, Andre “Iggy” Iguodala decide di uscire dal suo contratto con i Nuggets e diventare Free Agent, proprio in questi la dirigenza e il nuovo coach (tranquilli dopo ci arriviamo) stanno cercando di offrirgli un contratto che soddisfi ambe le parti e far rimanere il giocatore campione olimpico nella Mile-High City.
Dunque dicevamo nuovo coach....dopo tante esperienze da giocatore e due esperienze da vice sulle panchine di Lakers e Pacers (ancora vivo nella mia mente il “Ball Don’t Lie” contro Ray Allen e automatica tecnico nella combattuta serie da 7 partite tra Heat e Pacers, che gli ha fatto guadagnare tutta la mia stima), i Nuggets decidono di ingaggiare Brian Shaw; grande presa a parer mio.
Per quanto riguarda la stagione che comincerà ad ottobre, se fossi in un tifoso Nuggets sinceramente non saprei cosa aspettarmi. Prima di tutto bisogna vedere cosa deciderà di fare Iggy, se la dirigenza si deciderà a prendere un centro serio ( non me ne voglia McGee, ma deve ancora crescere) dopo aver dato via anche Koufous, come tornerà il Gallo dopo l’infortunio che fortunatamente è meno grave di quello che si pensava, cosa porterà Brian Shaw alla sua nuova squadra, come i nuovi arrivi, per il momento di rilevante solo Dorrel Arthur, riusciranno ad ambientarsi all’interno della franchigia e soprattutto come deciderà di muoversi sul mercato la dirigenza, in altre parole se continuare la costruzione iniziata con Masai Ujiri e la partenza di Melo, o cercare di aggiungere qualche pedina ad una già buona e rodata squadra. Tutti questi saranno interrogativi che il nuovo GM dovrà affrontare.

E così forse finalmente scopriremo, a meno di un gran colpo di mercato che porti nel Colorado una stella ma non ci sono neanche le basi per questa idea, se una squadra senza superstars riuscirà a vincere il titolo.....o almeno a passare il primo turno di Playoff.